Dal prossimo anno 80.000 docenti supplenti delle graduatorie d’istituto non lavoreranno e rimarranno senza tutele per la stabilizzazione

Il governo Renzi

  • Vorrebbe assumere con un piano straordinario i docenti che servono alla scuola con la chiara intenzione di impedire la reiterazione dei contratti di supplenza a tempo determinato.
  • Il governo vuole assumere una parte di coloro che sono iscritti nelle graduatorie ad esaurimento (GaE o graduatorie ex permanenti), sopprimerle e rinviare il resto delle assunzioni ad un mega-concorso da espletarsi entro il 2016.
  • In alternativa alla precedente soluzione, il Governo vuole assumere tutti gli iscritti nelle GaE ed utilizzarli anche nell’ipotetico organico funzionale, costituito da un insieme di docenti a tempo indeterminato che si occuperà di svolgere le supplenze al posto dei docenti delle graduatorie d’istituto. Tali docenti saranno assunti anche laddove ci siano esuberi e in scuole in cui non vi sia necessità (p.es. classi di concorso A019-A017). Ciò significa licenziare definitivamente 80.000 lavoratori della scuola.
  • Si prevede un assurdo concorso anche per le classi di concorso che non sono mai state attivate con le SSIS, ovvero molte classi di concorso (c.d.c.) del gruppo A e tutte le c.d.c. del gruppo C (quelle degli insegnanti tecnico-pratici (ITP)).

il paradosso

  • Ai docenti di scuola media/superiore è stato chiesto, negli ultimi 2 anni, di sostenere corsi abilitanti a pagamento (3000€ circa) tenuti dalle Università e con esame finale, per poter continuare ad insegnare. Tali corsi saranno resi completamente inutili dal piano governativo.
  • Mettendo fuori i docenti delle graduatorie d’istituto, già ampiamente selezionati, formati e con esperienza, il Governo dimostra la sua totale indifferenza alla qualità dell’insegnamento.
  • Molti docenti delle graduatorie d’istituto hanno anni di insegnamento alle spalle, molti nel frattempo si sono sposati, hanno avuto figli e hanno scelto l’insegnamento come propria ragione di vita. Stiamo parlando di circa 80.000 docenti precari non presenti nelle graduatorie ad esaurimento e pertanto non contemplati nel piano straordinario di assunzione.
  • Un ulteriore concorso selettivo non farebbe emergere il merito, già ampiamente dimostrato, ma rappresenta solo un ghiotto business per corsi preparatori, consulenti ministeriali, ricorsifici, appalti, raccomandazioni in tipico stile italico (concorso per dirigenti scolastici 2012 docet), ecc. sulle spalle dei VERI PRECARI.
  • Discorso a parte merita la questione dei Diplomati Magistrale che, nel 2014, dopo 12 anni di battaglie legali, hanno visto riconosciuta l’abilitazione all’insegnamento del loro titolo negata dal MIUR (per l’inettitudine della classe politica e dei funzionari), e quindi il corso abilitante PAS previsto per loro è decaduto. Il Consiglio di Stato ha concesso l’iscrizione con riserva nelle GaE a circa 3000 di essi. Per costoro il MIUR dovrà riservare i posti, in attesa della sentenza di merito.

Cosa chiedono i docenti di II  fascia (in possesso dell’abilitazione all’insegnamento) e III  fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto

  • Chiediamo, secondo equità e giustizia, gli stessi diritti degli abilitati fino al 2007, cioè di essere inclusi in graduatorie valide per contratti a tempo indeterminato, in una fascia aggiuntiva in coda alle graduatorie ad esaurimento o in una fascia parallela (triplo canale).
    Tale soluzione è

    • a COSTO ZERO per lo Stato Italiano;
    • ligia al dettato costituzionale, in quanto quest’ultime sono equivalenti ad un concorso pubblico per titoli (tutt’altro che raro all’interno della pubblica amministrazione);
    • rispettosa dei diritti maturati per coloro che sono iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.
  • L’abbandono dell’idea di un concorso che costerebbe circa 120 milioni di euro presi dalle tasche dei cittadini, anche dalle tasche dei precari e completamente inutile, visto che ci sono docenti già formati e selezionati con un esame di Stato, negli ultimi due anni.
  • La stabilizzazione dopo tanti anni di insegnamento e il riconoscimento del titolo abilitante conseguito. Non siamo per principio contrari al concorso, ma riteniamo che sia necessaria una fase transitoria tra il vecchio e il nuovo sistema di reclutamento.
  • Di evitare ad essere costretti a chiedere giustizia presso i tribunali Europei per abuso della reiterazione dei contratti stipulati negli anni scorsi a seguito di licenziamento di massa definitivi.
  • L’immediata attivazione di corsi abilitanti speciali per i docenti in III fascia che sono già stati impiegati nel mondo della scuola con contratti a tempo determinato.
  • La risoluzione dell’incresciosa situazione dei diplomati magistrali che si sono visti negare il titolo abilitante del loro diploma, senza alcun corso abilitante indetto.

MIDA PRECARI

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